In questo post vedremo invece come farci un modulo web che possa stare sul sito della nostra beneamata biblioteca.
PER FARE UN MODULO PERSONALIZZATO DOVETE PARTIRE DA UN TEMPLATE A SCELTA TRA QUELLI CHE SI TROVANO QUI:
http://www.questionpoint.org/support/documentation/templates/patronquestionforms.html
In questa pagina, oltre a una serie di istruzioni, trovate quattro esempi di moduli, più o meno complessi, e che si possono scaricare visualizzandoli (cliccateci sopra) e poi con il solito procedimento “salva pagina con mome” dei principali browser.
Template vuol dire “modello, schema“, ma quello che qui interessa è che con lo schema scarichiamo soprattutto i comandi (java script) che fanno funzionare il modulo.
E’ questo modello che dobbiamo adattare ai nostri bisogni, inserendolo poi all’interno della nostra pagina web, QUINDI NON DOVETE ADATTARE IL MODULO CHE AVETE DEFINITO CON IL FORM EDITOR DI QP e che abbiamo visto nella prima parte, ma agire sul template scaricato integrandovi i campi che avete deciso di definire sul form editor di QP.
Per esempio nel caso di Chiedi in Biblioteca abbiamo visto il modulo definito in QP ; ora si tratta di arrivare a scriverne uno da mettere nelle pagine della Regione, come infatti abbiamo fatto nel modulo di prova.
Ho preso un template, come spiegato sopra; nel mio caso ho scelto il template numero 2 perché più vicino al risultato finale che volevo ottenere.
A questo punto passiamo alla fase “cancella le cose americane e mettici invece le cose tue, leva l’inglese e metti l’italiano”; per questo ci siamo rifatti a quanto spiegato in:
http://www.questionpoint.org/support/documentation/templates/addingquestionform.html
Come tutte le pagine in linguaggio di marcatura, il template comincia con la parte “head”: dovendo infilare questo modulo in un’altra pagina, che ha la sua di intestazione, ho cancellato tutto fino al commento:
<!– Begin script that validates proper text entry in form –>
che appunto annuncia l’inizio dello “script” Java che rende efficiente il modulo per i notri scopi
I commenti, ovvero i pezzi di testo che sono racchiusi tra <!– –> danno ottime indicazioni.
Ovviamente se invece dovete fare tutto dall’inizio, la parte Head con metadati e compagnia cantante ce le metterete.
In ogni caso non dovete modificare nulla di quanto si trova tra:
<script language=”JavaScript”>
e
</script>
salvo tradurre i messaggi in italiano; ma questo lo vedremo alla fine.
La prima cosa da fare è dire al modulo che dovrà mandare le domande al vostro QP; questo si ottiene andando a scrivere l’ID del vostro servizio in una riga di comando: i commenti vi aiutano; cercate:
<!– Begin library hidden input field –>
<!– Replace the value attribute “1″ with your library’s QuestionPoint institution ID, supplied by OCLC, in the library hidden input field –>
<input type=hidden name=”library” value=”1″ >
<!– End library hidden input field –>
Quindi dovete conoscere il vostro codice di biblioteca, per sostituirlo a “1″ in
<input type=hidden name=”library” value=”1″ >.
Il numero lo trovate entrando nel vostro account QP (ho evidenziato in celeste nella figura quello di CiB).

Ora dovete indicare la lingua del modulo; andate a cercare la riga di commento:
<!– Begin language hidden input field –>
e quindi il corrispondente comando:
<input type=hidden name=”language” value=”1″>
dove al posto di “1″ scriverete “25″, che è il numero dell’italiano.
A questo punto già potete provare a mandarvi delle domande, per vedere se il form funziona. In caso positivo, procedete a personalizzare e a mettere i campi che volete voi.
Provate a mettere intestazioni e logo vostri; il template propone:
<p><img src=“../documentation/templates/images/image_placeholder.gif” width=“200″ height=“110″ alt=“Alt tag for your graphic” border=“1″></p>
<!–Introductory text about QuestionPoint. Modify or delete as desired.–>
<p>Your introductory text </p>
<p><a href=“http://www.questionpoint.org/crs/html/home/patron_authorize.htm”>Check
Your Questions and Answers</a></p>
che corrisponde a un titolo, un logo, un testo introduttivo e il link all’area utenti.


Potete cancellare tutto, o meglio personalizzare per esempio così:
<p><img src=“vostrologo.jpg” border=“0″ width=“90″ height=“66″ alt=“logo del servizio” align=“left”>
</p>
<!–segue testo introduttivo–>
<p>Questo servizio cerca risposte …etc…</p>
Per esempio questa parte in CiB appare così:

INSERIRE I CAMPI
per inserire i campi bisogna usare dei pezzi di codice html forniti in questa particolare pagina di aiuto:
http://www.questionpoint.org/support/documentation/templates/addingquestionfields.html
scegliete “il pezzo di codice” che corrisponde al tipo di campo che avete definito:
- testo
- area di testo
- lista a cascata
- bottoni
Nel template ci sono ovviamente dei campi che dovete solo tradurre, come “question”, o “e-mail”, dei campi invece da aggiungere.
Vediamo per esempio come la citata pagina di aiuto ci dice di fare per ottenere un campo con lista a cascata. Le parti da cambiare sono
<label for “fieldX” accesskey=”Y”>ZZZZZ:</label>
<input type=”hidden” name=”labelX” value=”ZZZZZ”>
<select name=”fieldX” id=”fieldX”>
<option value=”0″ selected>Select one</option>
<option value=”Value1″>Value1</option>
<option value=”Value2″>Value2</option>
</select>
E’ qui che vi servirà quanto avete scritto nel form editor di QP (vedi sempre parte 1). Infatti dovete individuare l’idetificativo del campo per sostituire la X in “fieldX” e il nome del campo per scriverlo al posto di “ZZZZZ”.
Prendiamo per esempio il campo “professione” che ho messo nel modulo di prova di CiB:
<label for “field45″ accesskey=”P”>*Chi sei?</label>
come vedete qui al posto di “ZZZZZ” ho messo un’etichetta scelta da me (”chi sei?”), perche’ qui scrivo l’etichetta, ovvero quello che vedrà l’utente.
Ma da dove ho preso quel “field45″ per sostituire “fieldX”? Semplice: sono andato sul modulo che avevo definito in QP, e che ricorderete, nel caso di CiB, si trovava a un particolare indirizzo.
Una volta raggiunto il modulo web che avevato creato in QP, visualizzate il codice della pagina (in firefox si fa con ctrl-x, o visualizza/sorgente pagina); nel caso del campo “professione” troverete:
<input type=“hidden” name=“label45″ value=“professione”>
Ecco da dove salta fuori il “45″ per professione.
Ripetiamo l’operazione per il resto del campo, sostituendo l’identificativo di campo e il nome di campo.
Attenzione: dove indica value=”valore” bisogna mettere esattamente il nome che abbiamo scelto nel form editor, mentre le opzioni scrivetele in modo comprensibile per gli utenti.
<input type=”hidden” name=”label45″ value=”professione”>
<select name=”field45″ id=”field45″>
<option value=”0″ selected>Scegli dalla lista</option>
<OPTION value=”0_Altro 15/25 anni”>Ho da 15 a 25 anni</OPTION>
<OPTION value=”1_Altro 26/45 anni”>Ho da 26 a 45 anni</OPTION>
<OPTION value=”2_Altro 46/65 anni”>Ho da 46 a 65 anni</OPTION>
<….etc. etc.>
</select>
Questa tiritera va praticamente ripetuta per tutti icampi che vi servono